Capitolo 14
Regina: Io ho sentito Gog-Owza, il lutanist giocando suo luti. Ed io morrò, O che io morrò. Re Karnos: No No No Lei non ha sentito Gog-Owza. Spedisca per le sue fanciulle, spedisca per le fanciulle della Regina. Regina: Io ho sentito Gog-Owza giocando, ed io morrò. Re Karnos: Ascolti. Perché, io lo sento anche. Quello non è Gog-Owza, è solamente un uomo con un luti; Io lo sento anche. Regina: O il Re lo sente anche. Il Re morrà. Il grande Re morrà. Mio bambino sarà desolato per il Re morrà. Pianga, persone del giungla. Pianga, cittadini di Thek. E tu, O Barbul-el-Sharnak, O città metropolitana, pianga tu nel mezzo delle nazioni, per il il grande Re morrà. Re Karnos: No No No [A presente più grande.] La Dia ascolto. Non lo sente? Il più Vecchio: Sì, la Sua Maestà. Re Karnos: Lei vede è un vero luti. Quello non è spirito giocando. Regina: O ma lui è vecchio; in alcuni giorni lui morrà; è Gog-Owza, ed il Re morrà. Re Karnos: No, no, è solamente un uomo. Guardi fuori della finestra là. [Ad alcuno Giovane Uomo.] Il Giovane: È scuro, la Sua Maestà, ed io non posso vedere. Regina: È lo spirito Gog-Owza. Il Giovane: Io chiaramente posso sentire la musica. Re Karnos: Lui è giovane. Regina: I giovani sono in pericolo sempre; loro vanno circa fra spade. Lui morrà anche ed il grande Re ed io. In alcuni giorni noi saremo seppelliti. Re Karnos: Ci faccia tutti ascolti; noi non inscatoliamo ogni dado nella durata di alcuni giorni. Tharmia: Io chiaramente lo sento. Regina: Donne sono fiori nella mano di Morte. Loro sono spesso vicini a Morte. Lei anche morrà. Tutti: Io lo sento. Io lo sento. Ed io. Ed io. Ed io. È solamente un uomo con un luti. Regina: [pacificò] Mi dovrebbe piacere vederlo, poi io dovrei sapere per certo. [Lei guarda fuori dell'intelaiatura.] No, è troppo scuro. Re Karnos: Noi chiameremo l'uomo se Lei l'augura. Regina: Sì, io sarò poi facile, e poi io dormirò.
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